CHE SPETTACOLO LA SOLITA SILVIA

Perchè Sanremo è l’Italia

Silvia Pizzoli
Scritto da

Sanremo si avvicina e come ogni anno da 70 a questa parte, l’attenzione degli italiani viene catalizzata da quello che più che il Festival della canzone è in realtà lo specchio e l’amplificatore della cultura e del costume italico. Penso che Sanremo stia alla Tv come Berlusconi alla politica: nessuno dichiarava apertamente di votarlo e Silvio stravinceva nelle urne; così l’approccio a Sanremo: tutti fingono di snobbarlo salvo poi non perdersi un dettaglio. Dai vestiti, ai fiori, gli ospiti e soprattutto le polemiche, il vero cuore dello show. La riprova di tutto ciò è in tutti i giornali, i social e le chat di ognuno di noi di questi ultimi due giorni.

No alla gogna mediatica

Colpevole una frase infausta (e forse anche qualcuna di più) – e non ‘una interpretazione malevola’ – di Amadeus, direttore artistico e conduttore di questa edizione che, nel presentare il gruppo di donne che si affiancheranno a lui sul palco dell’Ariston, non solo ha dimostrato una imbarazzante scarsità di aggettivi, ma ha lasciato intravedere un pensiero che, inutile nascondersi, è ancora dominante nella nostra cultura: la subalternità femminile.

Nonostante la mia poca simpatia per il conduttore, però, credo che la gogna mediatica che si è scatenata attorno a queste frasi come al solito rischi di spostare l’attenzione dal vero problema: Amadeus ormai è un capro espiatorio e non sarà di certo la sua ‘fucilazione’ sulla pubblica piazza che risolverà la questione; così come, e lo hanno benissimo dimostrato i fatti, non basta invitare dieci donne sul palco per sanare il gap culturale ancora fortemente presente in Italia.

La parità non riconosciuta

L’impressione è che le ‘buone intenzioni’ – quelle dettate dal politically correct –  (la decisione di invitare tante donne “con ruoli e mestieri diversi”; la volontà di parlare di violenza) siano state tradite dalla realtà dei fatti, quella di un paese che ancora fatica a riconoscere alle donne un ruolo paritario nella società (l’ormai famoso ‘passo indietro’), delle competenze professionali da affiancare alla bellezza esteriore (altrimenti rivendico il diritto di Fiorello e di Tiziano Ferro ad essere presentati come “belli”!!!) e in cui problemi sociali seri, quali la violenza sulle donne, vengono trattati a spot, ad uso e consumo del pubblico di turno.

I testi contro le donne di Junior Kelly

Indubbiamente la questione è delicata. Si tratta di scardinare una cultura millenaria e abitudini mentali consolidate, ma proviamo per una volta a farlo senza contrapposizioni violente; le donne facciano quel doveroso passo avanti e gli uomini imparino ad averci al loro fianco. Approfittiamo dei riflettori accesi del Festival per fare riflessioni approfondite su questi temi – anche riguardo la presenza del cantante Junior Kelly, i cui testi sono raccapriccianti: indigniamoci, sì, senza dubbio, – ma non lasciamoci trascinare solo dalla foga della polemica. Cerchiamo di portare la discussione oltre la censura, chiediamoci il perché di queste rappresentazioni dei rapporti uomo-donna e soprattutto del perché abbiano così tanto seguito tra i giovanissimi…e dato che Sanremo è la città dei fiori, speriamo siano rose e che fioriranno perché al momento abbiamo visto solo spine!

 

Chi ha scritto questo post

Silvia Pizzoli

Silvia Pizzoli

Nata a Roma. Studentessa, commessa, receptionist e oggi segretaria. Il 13 febbraio 2011, a pochi giorni dalla laurea, ero in Piazza del Popolo a manifestare per il rispetto della dignità delle donne. Alla soglia dei trent’anni le domande che da qualche anno ormai mi ronzavano nella testa hanno cominciato a farsi sentire di più. È passato un po’ e ancora non ho trovato tutte le risposte che cercavo, così ho deciso di ripartire da un aspetto determinante e imprescindibile: il mio essere donna nella relazione con l’altro e la società. Di qui l'incontro con Libere; è venuto il momento di impegnarmi perché mi sono convinta che la società civile non possa più restare silenziosa di fronte ai cambiamenti che la investono.

Commenta

Questo Sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsentirai al loro utilizzo. Scopri di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi