CHE SPETTACOLO IL POSTO DI SARA

Donne a Sanremo 2020, finalmente noi

Sara Ventroni
Scritto da

Sanremo 2020. Io faccio ammenda. Presa dalla smania di misurare il tasso di femminismo del festival mi è sfuggito qualcosa. I passi avanti sono troppi. Quasi dobbiamo nasconderli. L’ho capito rivedendo il duetto di Tosca e Silvia Perez Cruz, ignorato dalla stampa ma premiato con il voto dell’orchestra di Sanremo come migliore cover della serata: Piazza Grande di Lucio Dalla.

❤🌹🎼 Piazza Grande 🎼🌹❤Arrangiata e orchestrada da Joe Barbieri🙏 Silvia Perez Cruz 🙏・🎥 Rivedi su RaiPlay

Pubblicato da Tiziana Tosca Donati su Giovedì 6 febbraio 2020

C’è un problema, allora, ed è anche nostro. Forse è il momento di dire basta ai compitini (povera Tecla, sedicenne di talento, penalizzata probabilmente dall’eccesso di zelo emancipazionista e una miseche nega ogni idea di personalità e stile), e tentare un passo diverso. Abbiamo già fatto tanto ‒ il lavoro sporco e i tocchi di genio ‒ e siamo molto più di un piede avanti. A riguardarci tutte insieme, e da sole, rischiamo di lasciare indietro più di qualcuno.

In questa edizione del Festival, tanto per dire, abbiamo fatto squadra con un setterosa di cantantissimeElisa, Gianna Nannini, Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Giorgia, Alessandra Amoruso, Emma ‒  insieme contro la violenza sulle donne; abbiamo dato testimonianza delle conseguenze di questa violenza (Rula Jebreal e Jessica Notaro), abbiamo parlato in modo in chiaro in conferenza stampa (Levante), abbiamo dato il graffio (Gianna Nannini on stage, rivolta ai ragazzi e alle ragazze d’Europa), abbiamo cantato, complici le parole del più grande rocker nostrano, Vasco, la libertà di gettare alla rinfusa il nostro caos in un cassetto, continuando comunque a cantare (Irene Grandi), ci siamo divertite senza troppi pensieri (Elettra Lamborghini e Myss Keta) e siamo state, quanto a voce, indiscutibilmente perfette (Simona Molinari con Raphael Gualazzi e Nina Zilli con Diodato) tanto da chiederci: chi è l’ospite?

Talento, complicità, professionalità, creatività, divertimento: ci siamo, eppure ogni cosa per noi sembra dover essere dimostrata più che vissuta. Questo è l’ostacolo da superare. O forse l’abbiamo oltrepassato senza rendercene conto.

Lo prova l’affaire Bugo-Morgan. Una coppia che scoppia per eccesso di ego, più che per disordine del genio. E dispiace. Perché Morgan è un artista di talento e Bugo non è da meno. Ma insieme non hanno fatto, non dico squadra, ma un briciolo di sentimento. E peccato, allora. Non tanto per il colpo di scena di ieri notte, che non aveva nulla di punk, ma per la tensione della sera precedente, che il pubblico ha solo intuito, nel duello stonato e crudele su chi dovesse essere “primo uomo” nella cover-omaggio a Sergio Endrigo.

Al di là di come andrà a finire stasera (vincerà Elodie o Diodato? Gabbani o i Pinguini? o Pelù?) noi abbiamo capito che a misurare i passi, non siamo noi a rimetterci. Possiamo semplicemente esserci. Finalmente noi.

 

Chi ha scritto questo post

Sara Ventroni

Sara Ventroni

Sono nata a Roma nel 1974. Attualmente collaboro con l'Archivio storico delle donne "Camilla Ravera" e con la Fondazione Istituto Gramsci. Ho pubblicato l’opera teatrale Salomè (No Reply, 2005); Nel Gasometro (Le Lettere 2006) e racconti sparsi (Sono come tu mi vuoi, Laterza, 2009; A occhi aperti, Mondadori, 2008; Scrittori in curva, Marotta&Cafiero 2009). Ho collaborato con Rai Radio 3 e sono stata editorialista dell’Unità. Anni fa, con il gruppo Di Nuovo abbiamo trovato la forza e le parole per riannodare, il 13 febbraio 2011, la relazione tra le donne e il paese. Ci siamo chieste, insieme agli uomini: Se non ora, quando? Oggi siamo ancora qui a domandarci – generazione senza figli e senza lavoro: che libertà?

Commenta

Questo Sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Proseguendo nella navigazione acconsentirai al loro utilizzo. Scopri di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi