CHE RICOSTRUZIONE

Ricostruzione, la nostra lettera alle donne della maggioranza

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La ricostruzione e il rinnovamento dell’Italia passa per le donne, “cercate convergenze ovunque”, abbiamo scritto alle donne della maggioranza, in una lettera ripresa dall’Huffington Post, per chiedere il massimo impegno per far sentire il peso delle donne nella ricostruzione del Paese! Di seguito il testo integrale:

Alle donne della maggioranza:

Ci rivolgiamo a voi che siete investite di particolari responsabilità e vi chiediamo di agire con tempestività e decisione in questo momento della vita nazionale. È ora che si stanno tracciando le linee su cui si svilupperà la ricostruzione dell’Italia sconvolta dall’epidemia e guai se non si sentirà la voce delle donne e soprattutto se non sarà ascoltata.

La nostra associazione Se non ora quando – Libere ha appena promosso un appello ai governanti europei, sottoscritto da migliaia di donne e uomini. Nell’appello esigiamo un’Europa più forte, unita e solidale e un assetto delle società europee post-pandemia che ponga la vita e i talenti delle donne al cuore di una nuova crescita civile.

Sentiamo quindi una particolare responsabilità nei confronti di ciò che viene deciso nel nostro paese. Sta sollevando una selva di critiche la composizione delle varie task force che affiancano il governo nelle decisive scelte che dovrà compiere nei prossimi giorni, settimane, mesi. La scarsa o nulla presenza femminile appare l’indice più clamoroso di una tenace incapacità a concepire la principale innovazione di cui l’Italia ha bisogno: diventare una nazione di donne e uomini, pari nella loro differenza.

Le donne, come hanno dimostrato durante il dramma ancora in corso, sono state e sono una colonna portante – dagli ospedali, ai centri di ricerca, ai supermercati alle scuole e soprattutto alle case in cui la popolazione italiana è stata confinata – della straordinaria prova di maturità, responsabilità e civismo che l’Italia ha dato.

Ignorare ora queste enormi capacità di ingegno, cura e relazione del mondo femminile sarebbe il segno, non solo di terribile ingiustizia, ma di cecità e di autolesionismo delle classi dirigenti italiane.

Voi che di queste classi dirigenti fate parte – grazie alle vostre qualità, ai sacrifici delle passate generazioni e all’impegno delle tante donne di oggi – dovete ora far sentire tutto il vostro peso. Se temete di essere inascoltate rivolgetevi alle donne italiane: chiedete il loro sostegno, siamo sicure che non vi mancherà.

Ma dite forte e chiaro che la ricostruzione e il rinnovamento dell’Italia passa per le donne. E agite di conseguenza qui e ora: parlate a tutte le donne, cercate convergenze ovunque ci siano persone che hanno a cuore la libertà delle donne e il destino dell’Italia e dell’Europa.

Cordiali saluti, le donne dell’associazione Se non ora quando – Libere

Chi ha scritto questo post

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Siamo donne diverse per età, vita professionale e storie politiche. Molte di noi hanno fondato il grande movimento nato il 13 febbraio 2011 da un appello che si concludeva con le parole Se Non Ora Quando? Che libertà è il luogo dal quale lanciare alla società, alla politica e alla cultura la nostra nuova proposta: RIPRENDIAMOCI LA MATERNITÀ!

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